IL DOPOGARA DI MISTER CIOFFI

“Eravamo consci dell’imporanza della gara, per tutto il popolo biancorosso, per noi stessi e per i sacrifici che abbiamo fatto in questi mesi, per la classifica. Per questo era la partita giusta per riemergere, un derby che arrivava nel momento giusto. Peccato perchè in cascina siamo riusciti a portare solo un punto ma sono molto contento perchè i ragazzi hanno fatto una grande prestazione. Ho ritrovato la mia squadra, un gruppo che nonostante l’inferiorità numerica ha cercato di vincere. E ci siamo andati vicini con la bella conclusione di Gerardi e il colpo di testa nel finale di Ventola. L’unico vero rammarico è il fatto che da un po’ di tempo non riusciamo a terminare la gara in 11 contro 11, la mia goduria è stato il vedere Candido, Bellante o Ventola rincorrere l’avversario sino alla nostra area o fare anche i terzini, così come tutti gli altri ragazzi che non si sono mai risparmiati fino all’ultimo secondo. Mi è piaciuto lo spirito battagliero, l’avevamo un poco smarrito poi, dopo averlo ritrovato a Fano, oggi ho avuto la conferma del fatto che questo gruppo possiede temperamento e vuole bene a questi colori. Il merito è tutto loro, sono contento per i ragazzi, così come per il presidente che sta subendo critiche non giuste. Lo ripeto, in un mondo come questo un presidente così serio andrebbe tenuto stretto”.

Per la prima volta, dopo 10 giornate, il tecnico parla degli episodi arbitrali e chiede maggiore rispetto per il Rimini. “Da inizio campionato abbiamo avuto numerosi episodi sfavorevoli, ricordo la punizione a Vicenza dalla quale è nato il loro vantaggio, il tocco di mano dell’avversario a Carpi, il rigore fischiatoci contro a Fano. Anche oggi, oltre all’espulsione di Scappi, sulla quale si potrebbe anche discutere, il metro di misura non è stato il medesimo. Cito ad esempio il giallo ad Arlotti che è andato a esultare sotto la curva dopo il gol mentre il loro giocatore, che ha fatto la stessa cosa, non è stato ammonito. So che il presidente Grassi preferisce non si parli di queste cose, e io continuo a credere alla buona fede, ma quando queste situazioni si ripetono in continuazione, andando a incidere sull’andamento delle gare e sul nostro lavoro, c’è qualcosa che non va bene e la società mi auguro si faccia sentire. Non vogliamo favori, non chiediamo nulla in più, ma siamo il Rimini e meritiamo rispetto”.

Ufficio stampa Rimini F. C.