GRASSI: “ISCRIZIONE DIPENDE DA QUALI RISPOSTE ARRIVERANNO” CANGINI: “FELICE DI ESSERE QUI E ADEGUATO ALLA SITUAZIONE”

Conferenza stampa densa di contenuti quella andata in scena questa mattina, nella sede di via XX Settembre, in occasione della presentazione ufficiale di Sandro Cangini, nuovo direttore sportivo biancorosso. A fare gli onori di casa il presidente Giorgio Grassi che, prima di lasciare la parola al responsabile dell’area tecnica, è tornato sulle enormi difficoltà in cui versa la categoria. “Negli ultimi due anni 14/15 società sono saltate, i costi superano di gran lunga i ricavi, c’è una distribuzione iniqua delle mutualità con la Serie C che arriva appena al 2 per cento della torta. Senza alimentare le società minori, quelle che fanno la formazione, che si spendono sul territorio e hanno una funzione sociale, la situazione diventerà sempre più insostenibile”. In attesa di riforme, non ultima quella di una defiscalizzazione, il numero uno biancorosso lancia una proposta al territorio. “Quella di un consiglio di imprenditori, ciascuno con la possibilità di investire 20-25mila euro, che ci dia una mano ad andare avanti. Tale gruppo eleggerà poi le varie cariche all’interno della società, compresa quella del presidente che non deve essere necessariamente Giorgio Grassi, non ho alcun problema di questo tipo”. Il presidente del Rimini continua così il proprio ragionamento. “Sono pronto a investire nella Gaiofana, negli impianti, le fideiussioni le metto io, ma non può essere tutto sulle mie spalle. Chiedo risorse per un minimo di 300mila euro, questo anche per dare al direttore sportivo un’idea di budget per allestire la squadra. Come detto stiamo preparando tutti gli adempimenti per l’iscrizione al prossimo campionato, ma questa dipenderà dalle risposte che avremo in queste settimane e che non abbiamo avute in tre anni”.

La palla è poi passata a Sandro Cangini, per il nuovo diesse si tratta di un ritorno dopo essere stato consulente tecnico del Rimini targato De Meis. “Sono molto contento di essere a Rimini, mia mamma mi ha detto che sono tornato a casa. Ho sempre sognato di giocare qui, purtroppo questi colori li ho indossati solo con la formazione Primavera. Questa chiamata è, appunto, il coronamento di un sogno”. Il diesse si presenta con grande carica e tanto entusiasmo. “Ricopro questo ruolo da 18 anni, ho vinto 6 campionati, in 5 occasioni ho fatto gli spareggi promozione, una decina di volte le mie squadre sono state in zona play-off. Non adatto alla situazione? Non solo non mi ritengo affatto inadeguato, credo il presidente abbia fatto la migliore scelta in assoluto”. Cangini ha poi parlato della squadra. “Allestiremo la rosa quando definiremo il quadro tecnico, non possiamo non tenere conto delle indicazioni dell’allenatore. Con mister Petrone ci siamo incontrati, ne riparleremo per valutare insieme le disponibilità e le strategie della società. Quella dello scorso anno, che comunque 39 punti li ha fatti, va corretta. Tanti contratti ma poca capitalizzazione, errori di insperienza che al primo anno può capitare di fare. Per la prossima stagione sono cambiate le regole, se si vuole attingere ai contributi 3 giovani vanno schierati. Io un portafoglio giocatori che potrebbero fare al caso nostro, anche in ottica valorizzazioni, l’ho raccolto. Il mio compito è quello di far fruttare al meglio le risorse a disposizione”.