MARCO MARTINI E’ IL NUOVO TECNICO DEL RIMINI. IL PRESIDENTE GRASSI: “SE RETROCEDIAMO LASCIO”

E’ Marco Martini la guida tecnica scelta dal Rimini F. C. per sostituire mister Leonardo Acori esonerato ieri, l’indomani del ko di Trieste. Il nuovo allenatore biancorosso è stato presentato questa mattina dal presidente Giorgio Grassi durante una conferenza stampa, come di consueto densa di contenuti, svoltasi nella sede di via XX Settembre. Partiamo dalla questione prettamente tecnica. “Siamo la squadra con il peggiore score in trasferta di tutta la Serie C – ha affermato Giorgio Grassi -, ci può stare si ritenga necessario cambiare l’uomo al timone. Da sabato siamo in zona play-out, ho visto una deriva inarrestabile e ho deciso. Una scelta condivisa con i collaboratori, sarà il campo a dire se è stata la scelta giusta, noi siamo convinti lo sia. Divergenze sul modulo con Acori? Non ci si lascia per questo. Sono però convinto che un allenatore debba adattarsi agli uomini che ha a disposizione e non viceversa”. Il numero uno biancorosso, a dispetto del fatto mister Martini sia alla prima esperienza da capo allenatore, punta forte sul nuovo tecnico. “Possiede il patentino Uefa B, è molto preparato e vanta un importante passato da calciatore nei campionati professionistici. Conosce questo gruppo da un anno e mezzo e sono certo sia nelle condizioni per mettere in campo i giocatori nei propri ruoli al fine di farli rendere al meglio”. La parola è poi passata all’ormai ex allenatore in seconda, il nuovo tecnico biancorosso Marco Martini. “Ringrazio gli allenatori con cui ho lavorato, dei quali ho la massima stima e dai quali ho imparato molto. Sento tanta responsabilità ed è vero non ho grande esperienza, quella la si può fare solo sul campo. Sono ovviamente molto carico per questa opportunità ma sono soprattutto concentrato sull’impegno di domani con il Vicenza. Una gara molto importante contro un avversario forte e dotato di elementi di grande qualità. Ai ragazzi chiedo di avere grande concentrazione e la massima attenzione, servirà una prestazione sopra le righe”. Il tecnico dà la sua spiegazione sul cosiddetto mal di trasferta. “Non è semplice, diversamente avremmo rimediato. Credo riguardi più che altro la componente emotiva, psicologica, un aspetto sul quale dobbiamo lavorare”. L’ultima battuta riguarda i tifosi. “Chiedo loro di esserci vicini, di stare accanto ai ragazzi che, oltre ai valori tecnici, possiedono valori umani importanti. Siamo in un momento di difficoltà e nelle difficoltà serve stare tutti uniti”.

Accanto alla questione “tecnica” il presidente Grassi ha toccato tanti altri temi, riassumibili sotto il capitolo futuro. “In questi due anni e mezzo abbiamo ricostruito un settore giovanile, con tanti ragazzi che rappresentano il nostro avvenire. Stiamo andando avanti praticamente da soli, una città di 150mila abitanti non è stata in grado di darci nemmeno il main sponsor. Questa stagione chiuderemo con una perdita di 4/500mila euro e se il sistema non verrà riformato in maniera sostanziale il futuro sarà insostenibile per tutti. In questa società lavorano a vario titolo 65 dipendenti, l’allenatore è uno di questi. Il bene del Rimini è più importante di me, degli allenatori e dei giocatori, il Rimini deve restare in una dimensione che abbiamo conquistata con fatica e sacrifici. Il 5 maggio si deciderà il futuro di questa società, dovessimo retrocedere nei dilettanti cederò il Rimini”.

Ufficio stampa Rimini F. C.