ALDO RIGHINI E ADRIAN RICCHIUTI DISEGNANO IL SETTORE GIOVANILE DEL FUTURO

Puntare sempre a migliorarsi è un dovere ma quanto fatto sino a questo momento lascia ben sperare in chiave futura. Questo, in buona sostanza, quanto affermato dal responsabile del settore giovanile biancorosso, Aldo Righini, e dal referente tecnico, Adrian Ricchiuti, chiamati a tracciare un primo bilancio relativo alla stagione della “cantera” riminese. Si parte con Adrian Ricchiuti, alla prima esperienza ufficiale con i giovani dopo una lunga e brillante carriera da protagonista sui campi di calcio. “Personalmente sono contento, una nuova avventura molto stimolante per la quale ringrazio la società e, in particolare, Aldo Righini che mi ha voluto al suo fianco. E’ un grande professionista, lavora con tanta passione, potremmo dire che dopo le fondamenta gettate due anni fa grazie alla preziosa opera di Valter Berlini ora stiamo costruendo il palazzo”. Ricchiuti individua, senza troppi giri di parole, quale è la principale carenza cui occorre far fronte. “La società, i tecnici e naturalmente i ragazzi stanno facendo un grande lavoro. Per permettere a tutti di fare il vero salto di qualità, quello che ci consentirebbe di pensare davvero in grande, servono però strutture all’altezza. Nella situazione attuale, infatti, non è facile dover trovare ogni settimana i campi sui quali allenarsi e programmare il lavoro e gli spostamenti dei ragazzi. Un vero e proprio centro sportivo, al contrario, consentirebbe a ciascuna squadra di avere il proprio campo, gli allenamenti sarebbero più lunghi e i ragazzi apprenderebbero meglio quanto proposto dagli allenatori. Non nascondiamoci, disporre di strutture adeguate è fondamentale”. Nonostante l’annoso “buco nero” il referente tecnico del settore giovanile guarda al futuro con ottimismo. “All’inizio di questa avventura, essendo quest’anno tornati a misurarci con squadre professionistiche, avevamo detto sarebbe stata una stagione di transizione, uno dei principali obiettivi era quello di colmare il gap con le altre società. Le nostre formazioni invece, pur con qualche comprensibile difficoltà, stanno facendo molto bene, gli ingredienti per disputare una stagione importante ci sono tutti. Non solo. Nel breve, già nelle prossime settimane, credo ci sarà la possibilità di inserire in prima squadra alcuni elementi del nostro settore giovanile. Personalmente non trovo molto vantaggioso far crescere i giovani delle altre squadre, ragazzi che poi tornano nelle rispettive società di appartenenza. Inseriamo i giovani in prima squadra ma valorizziamo il nostro patrimonio, dunque quelli cresciuti nel nostro settore giovanile”. La palla passa poi al responsabile Aldo Righini. “Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente Adrian perchè, dopo tutto ciò che ha fatto nel passato, si è calato in questo nuovo ruolo con umiltà, disponibilità e competenza. Sotto l’aspetto tecnico e comportamentale è un punto di riferimento importante per i tecnici, con i quali si confronta periodicamente, e naturalmente per i ragazzi. La sua è una voce autorevole e in pochi mesi ha contribuito a far crescere tutto il nostro movimento”. Righini spiega il proprio pensiero sul discorso giovani in prima squadra. “Oltre a costituire un motivo d’orgoglio per il Rimini F. C. tutto, sarebbe molto importante per la stessa crescita dei ragazzi, quella dei loro compagni di squadra e delle formazioni più giovani. Un modo attraverso il quale arrivare a una crescita globale. E’ un nostro obiettivo e ci arriveremo, in questo senso la distinta di 23 giocatori può facilitare e velocizzare il tutto”. Il responsabile del settore giovanile sottoscrive in toto il discorso centro sportivo. “L’avere a disposizione delle strutture adeguate permetterebbe a tutti, tecnici e ragazzi, di lavorare con più tranquillità e maggiori risultati, è un aspetto dal quale non si può prescindere. Ad ogni modo, nella situazione attuale, stiamo nel complesso ottenendo risposte molto positive e per questo dico grazie agli allenatori, a tutti i collaboratori, ai ragazzi e alle stesse famiglie. Un pensiero e un ringraziamento vanno anche alle società del territorio che ci permettono di avere a disposizione i giovani più promettenti della provincia. Attualmente sono 9 le società ufficialmente affiliate al Rimini F. C. ma contiamo presto di allargare la famiglia”. Aldo Righini non manca di lanciare alcune nuove proposte. “Per prima cosa, posto che al centro del tutto ci sono i ragazzi, vorremmo implementare l’idea del centro studi che abbiamo lanciato in via sperimentale. I nostri giovani finiscono la scuola alle 13 e iniziano gli allenamenti alle 17, molti di loro non vanno a casa perchè lontani. In tal modo, prima di indossare gli scarpini, hanno la possibilità di fare i compiti conciliando, dunque, lo studio con la pratica sportiva”. Non certo meno originale la successiva proposta, quella di una seconda squadra. “Molte volte accade che i nostri ragazzi, magari non completamente pronti per la prima squadra, vengano dati in prestito ad altre società. In tali contesti, per tanti motivi, capita non sempre vengano seguiti come meriterebbero e finiscano poi col perdersi per strada. Una sorta di squadra B, militante in un campionato di buon livello e strettamente collegata con la nostra società, consentirebbe ai giocatori di fare esperienza e mostrare le proprie reali potenzialità”.

Ufficio stampa Rimini F. C.