TOMPTE E TRAINI, LE PRIME PAROLE DA BIANCOROSSI

traini tompte

Presentazione ufficiale, questa mattina nella sala stampa del “Romeo Neri”, per Eleoenai Tompte e Michael Traini, in ordine di tempo gli ultimi due tasselli del mosaico a disposizione di mister Luca Righetti. A fare gli onori di casa il diesse Pietro Tamai che ha così presentato i due neo-biancorossi. “Comincio da Leo che è con noi da marzo e che, pur non potendo scendere in campo per questioni di tesseramento, si è sempre allenato con il gruppo con tanta voglia e dedizione. Per quanto concerne Michael siamo finalmente riusciti a portare a casa un riminese doc, siamo molto contenti di averlo con noi”. La palla è poi passata ai due protagonisti di giornata, per primo l’attaccante ghanese classe ’99 Leo Tompte. “Sono a Rimini da quasi un anno, in Italia da circa tre, ed è stato difficile allenarsi per così tanto tempo senza poter scendere in campo. Ringrazio Dio, la mia famiglia e la società che mi hanno supportato e dato forza. In Ghana, da bambino, ho sempre giocato a calcio, poi sono arrivato in Italia, a Castellammare di Stabia, ospite della famiglia Amodio che mi ha accolto come un figlio e insegnato tanto. Le mie caratteristiche? Posso agire da esterno o da seconda punta, mi piace giocare il più possibile vicino alla porta. A chi mi ispiro? Mi piaceva molto Abedi Pelè, il mio modello è però Samuel Eto’o”. E’ stato poi il turno di Michael Traini, approdato in biancorosso dopo la prima parte di stagione alla Bustese. “Sono veramente contento, non vedevo l’ora che mi chiamasse il Rimini e appena ricevuta la telefonata ho accettato subito. Conosco molti dei miei nuovi compagni per averci giocato insieme o contro, un vantaggio che mi permetterà di inserirmi subito nel gruppo. Il calcio del mister è molto offensivo, spero per noi attaccanti ci siano molte occasioni per buttarla dentro”. Dopo aver fatto tutta la trafila nel settore giovanile biancorosso è finalmente arrivata l’occasione per indossare la casacca della prima squadra. “Sono riminese doc e giocare nella squadra della mia città è una gioia immensa. Naturalmente sento anche una certa responsabilità, uno stimolo in più. A me piace giocare sempre per vincere e se sono qui è anche per questo motivo. Prometto il massimo impegno, prima durante gli allenamenti e poi la domenica”. L’ultima battuta sul padre Pasquale, attaccante biancorosso nel biennio 1980-82 e autore di 8 reti con la maglia a scacchi (da almanacco quella del momentaneo 1-1 realizzata a San Siro, contro il Milan, beffando Ottorino Piotti con un tocco d’astuzia). “Se lo supererò? Mi mancano 10 gol per tagliare il traguardo dei 100 in categoria, mi tocca batterlo per forza”.

Ufficio stampa Rimini F. C.